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Archivio Runnig Pentria

Maratona dell'adriatico Martinsicuro

Sotto una giornata di sole sul lungomare di Martinsicuro si è svolta la maratona di Martinsicuro che ha visto atleti proveninti da ogni parte d'italia. Non potevano mancare i due alfieri del running Pentria: Gianfrancesco Raffaele che si piazza al primo posto della sua categoria fermando il crono in 3h 02 e piazzandosi 17 assoluto e Gianfrancesco Antonio che chiude in 5h45 per aver subito un calo energetico al 30 km.

Tragedia al bosco di capodimonte, podista muore mentre si allena

Un podista napoletano di 43 anni è morto mentre si allenava nel Bosco di Capodimonte. La tragedia è avvenuta verso le 13 ed ha suscitato un enorme sgomento nei runners che a quell’ora affollavano il parco.

Si tratta di Rosario Ambrosio, tesserato fino allo scorso dicembre con la Podistica Bosco di Capodimonte e poi passato nelle fila di un’altra società di atletica dello stesso quartiere. Sposato e padre di due figli, lavorava in un ristorante del capoluogo ed aveva una grande passione per la cucina.

Lo sportivo, che praticava da diversi anni la corsa amatoriale, era giunto in tarda mattinata nel parco collinare a bordo del suo scooter, come era solito fare. Dopo aver parcheggiato accanto all’ingresso, si era incamminato verso l’interno, per poi cominciare a correre, in direzione delle numerose percorrenze, che si intersecano dopo Porta di Mezzo. Nel corso dell’allenamento Ambrosio è stato colpito da un improvviso malore su un tratto di sterrato, ai lati del vialone centrale. Forse un infarto non gli ha dato scampo. L’atleta avrebbe perso subito conoscenza, impattando violentemente al suolo. Un’ipotesi suffragata dai primi rilievi del medico legale, che avrebbe riscontrato diverse ferite al volto, mentre le mani erano pulite e senza abrasioni.

I primi a giungere sul posto sono stati alcuni runners, entrambi medici, che correvano poco distante. Ma il loro intervento è stato vano, come l’arrivo dell’ambulanza con i rianimatori.

Il corpo del podista è rimasto a lungo per terra. Sgomento tra i tanti atleti che frequentano il bosco per i consueti allenamenti, ma anche tra i numerosi passanti. Dopo la tragedia si fa sempre più esigente la necessità di dotare la grande oasi di verde pubblico di una postazione medica, con defribillatori e personale medico di pronto intervento.

Roma Ostia 2014

 La gara maschile – Il marocchino Lahbabi Aziz, con l’eccellente crono di 59’25’’, che lo colloca al primo posto della lista mondiale stagionale, è il vincitore maschile della quarantesima edizione della RomaOstia. Condotta di gara eccellente per l’atleta africano che in compagnia di Alemu Mesfin (secondo sul traguardo in 59’39’’) e di Titus Masai (terzo in 59’41’’) ha da subito approfittato del ritmo imposto dalla “lepre” Victor Chumo con un passaggio al quinto chilometro in 14’08’’ e al decimo in 28’02’’. “Sono molto soddisfatto del mio crono, volevo questa prestazione e sono felice di averla centrata qui” ha detto Lahbabi al termine della sua fatica, “avevo paura del meteo ma le condizioni di gara sono state ottimali, solo una leggera pioggia ci ha rinfrescati intorno al quindicesimo chilometro. Li ho allungato!”.

 

La gara femminile – non è della partita la turca Elvan Abeylegesse, costretta al ritiro dopo pochi chilometri per un forte dolore al ginocchio, ne approfittano le due keniane Carolin Chepkwony, prima sul traguardo con un buon crono di 1h08’48’’ e Sharon Cherop, seconda a tre secondi di distacco in 1h08’51’’. Appena due secondi dietro sono giunte le due etiopi Gudeta Kebede e Demis Ware  rispettivamente terza e quarta con lo stesso tempo di 1h08’53’’.

 

Italiani – il primo atleta italiano a tagliare il traguardo è stato Domenico Ricatti, Centro Sportivo Aeronautica, che migliora il suo personal best portandolo a 1h03’47’’ seguito da Pasquale Rutigliano (1h06’12’’) e da Alessandro Brancato (1h06’15’’). Al femminile Anna Incerti, due volte vincitrice della RomaOstia (2009 e 2011), torna alla mezza più partecipata d’Italia piazzandosi al settimo posto in 1h10’16’’. Dietro di lei Fatna Maraoui, del Centro Sportivo Esercito, undicesima in 1h13’18’’ e Deborah Toniolo, Centro Sportivo Forestale, che ha chiuso in  1h15’29’’ piazzandosi al diciottesimo posto.

 

Gara Paralimpica – Il primo hand-biker a tagliare il traguardo è stato Mauro Cratassa, atleta del Circolo Canottieri Aniene; Alessandro Di Lello della Athletic Terni, campione del mondo in carica di maratona, si è invece aggiudicato la gara riservata alla classe T46.

 

Fabrizio Bellucci – è il nome dell’atleta, tesserato per la LBM Sport di Roma, che al termine della gara ha accusato un forte malore. Ricoverato d’urgenza non ha mai ripreso conoscenza nonostante i tentativi di rianimazione effettuati prima nel punto di primo soccorso all’arrivo e successivamente presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia, allertato come di consueto per l’evento. Il Comitato Organizzatore esprime in primo luogo profondo dolore per l’accaduto e si stringe alla Famiglia e alla società sportiva dell’atleta in una forte abbraccio.

 

Ministro Pinotti – la neo ministro della difesa, accompagnata da due agenti-runners di scorta, ha completato la sua gara in 2h02’53’’. “Correre è una mia grande passione” ha dichiarato la titolare del dicastero della Difesa, “mi ero iscritta alla gara tanto tempo fa, prima di essere nominata ministro… per questo non ho voluto mancare” .“Questa mezzamaratona è bellissima” ha concluso Roberta Pinotti, “è organizzata ottimamente, tutto è a portata di atleta”.

 

11268 – sono gli atleti conteggiati dai sistemi di rilevazione di Timing Data Services sulla linea di arrivo della Rotonda Cristoforo Colombo di Ostia. Le classifiche ufficiali saranno diramate dopo tutti i necessari controlli del caso che saranno effettuati nel corso dei prossimi giorni.

Roma - Ostia concorrente muore d'infarto

Dramma alla maratonina Roma-Ostia che si è svolta stamattina a Roma. Fabrizio Bellucci, 44 anni, partecipante alla gara, è morto dopo essere stato colto da un infarto.

A soccorrere l’uomo sono stati gli operatori del servizio assistenza della corsa, che lo hanno portato all’ospedale Grassi dopo l’arresto cardiocircolatorio. Ma i soccorsi non sono bastati a salvargli la vita.

Bellucci, nato a Roma nel 1969 e residente a via Falcioni a La Storta, era tesserato per la LBM Sport di Roma. Al termine della gara ha accusato un forte malore. Ricoverato d’urgenza non ha mai ripreso conoscenza nonostante i tentativi di rianimazione effettuati prima nel punto di primo soccorso all’arrivo e successivamente presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia, allertato come di consueto per l’evento.

Il Comitato Organizzatore esprime in primo luogo profondo dolore per l’accaduto e si stringe alla Famiglia e alla società sportiva dell’atleta in una forte abbraccio.

Maratona di Venezia

                                               

Circa 8000 alla 28’ maratona di venezia con il grande Lalli Andrea Piazzatosi al terzo posto a circa 50’ dai primi due.  Come esordio nella  distanza dei 42.000 mt  il nostro Lalli lascia ben sperare per ilò futuro della nostra atletica che stà vivendo un periodo non bello. Il nostro presidente del Running Pentria anch’esso presentatosi ai nastri di partenza pur senza allenamento ha chiuso la sua prova in 4h25’ accompagnato dal suo inseparabile compagno dell’Atletica Venafro Capocci Raffaele che chiude in 4h.55’.  Molti altri molisani erano presenti a Venezia dove ognuno di loro ha ben figurato