1' Trofeo" Villaggio le Casine del Duca" Domenica 1/luglio/2018

½ maratona di Telese 2018

 

 2290 atleti arrivati alla ½ maratona di Telese dove ha visto protagonista  l’atleta TIONGIK PAUL del  G.P. PARCO ALPI APUANE  con il tempo di  01:02:51 mentre nel campo femminile l’atleta JEROTICH LENAH dell’ASD ATLETICA 2005 con il tempo di  01:13:39.  DA segnalare  nelle prime 10 donne assolute sono arrivate ben tre molisane di cui Iolanda Ferritti della NAI con il crono di 1h24’35’’,Novelli Ilaria polisportiva molise CB con il tempo di 1h29’13’’ Bornaschella Anna dell’atletica Venafro in 1h30’41’’.Mentre nel campo maschile ben tre molisani si sono piazzati nei primi 20 assoluti rispettivamente Di Maio Ivan polisportiva molise con il tempo di 1h14’38’’, Di Sandro Maurizio del Free Runners Isernia in 1h14’50’’, Capuani Mario dell’atletica Venafro in 1h15’03’’. Guardando la classifica questi tre atleti se le saranno date di santa ragione. Presenti  5 atleti del Running Pentria di cui Riggione Adriano ferma il suo crono in 1h23’10’’ piazzandosi al 70 posto assoluto e 3 di categoria SM50; Gianfrancesco Antonio  che ferma il suo crono in 1h35’04’’ piazzandosi al 436 posto assoluto e 96 di categoria; Gianfrancesco Raffaele ferma il suo crono in  1h37’36’’ piazzandosi al 561 posto assoluto e 74 di categoria; the President appena rientrato da Oktobre fest  bier ferma il suo crono in 1h48’29’’ piazzandosi al 1178 posto assoluto e 191 di categoria; Neri Antonio affaticato dalla preparazione della prossima maratona di Firenze che si svolgerà il 25 novembre prossimo, ferma il suo crono in 2h42’45’’ piazzandosi al 2282 posto assoluto e 359 di categoria.

 

Pos.

Pos. M/F

Pos. Cat.

Pett.

Cognome Nome

Societa'

Naz.

Cat.

Risultato

RealTime

 70 

 65 

 3 

 62 

RIGGIONE ADRIANO

 RUNNING PENTRIA 

 

 SM50 

 01:23:13 

 01:23:10 

 436 

 418 

 96 

 572 

GIANFRANCESCO ANTONIO

 RUNNING PENTRIA 

 

 SM45 

 01:35:18 

 01:35:04 

 561 

 536 

 74 

 79 

GIANFRANCESCO RAFFAELE

 RUNNING PENTRIA 

 

 SM50 

 01:37:51 

 01:37:36 

 1178 

 1109 

 191 

 1909 

VIRGINILLO NICOLINO

 RUNNING PENTRIA 

 

 SM50 

 01:48:39 

 01:48:29 

 2282 

 2011 

 359 

 61 

NERI ANTONIO

 RUNNING PENTRIA 

 

 SM50 

 02:44:32 

 02:42:45 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corrisernia 2018

In 149 si sono dati appuntamento in piazza stazione ad Isernia. A salire sul podio è l’atleta Di Mario Ivan della polisportiva Molise mentre tra le donne Ferritti Iolanda della NAI. Ad essere presenti tre Pentrini: The President che ferma il suo crono in 46’39’’ piazzandosi al 83 posto assoluto: Angelone Antonio ferma il suo crono in 47’06’: Angiolilli Alba ferma il suo crono in 1h01’09’’. Da fare un plauso agli organizzatori per essere riusciti a mettere  in campo tante scuole e famiglie partecipanti alla non competitiva.

 

Pratola peligna 21 km 23/9:

  Non poteva mancare il .nome di Alberico Di Cecco a salire sul gradi o più alto del podio: 1h16'41". Ad essere presenti 2 pentrini: Antonio Angelone che pur sbagliando qualcosa nella gestione delle sue forze chiude in 1h51'01" piazzandosi al 26' posto di categoria e 204 assoluto su' 306 arrivati pagando dazio nell'ultimo km; the presidente visto i vari impegni nelle feste delle birre dell'interlant chiude in 1h49'32" riuscendo a smaltire tutta la birra acquisita in questi giorni. Un Po di amarezza per il nostro Angelone che si aspettava qualcosa in meno con il suo Real time ma.come tutti sappiamo nell'ultimo periodo sta chiedendo molto al suo fisico per cui e' giusto un periodo di riposo. Lo aspettiamo tutti alla prossima perché come dice qualcuno si piega ma.non si spezza .         

 

 

 

Presenzano 15/09/2018

 Grande performans di Antonio Angelone piazzando un bel 5 posto di categoria con un tempo di 45'19'' e 56 esimo assoluto. Ormai lanciato verso i suoi real time non lo ferma più nessuno. Domenica 23 sarà presente a Pratola Peligna con il suo presidente a provare la 'sortita' nella mezza. In bocca al lupo.

 

03.09.2017 | PIANCAVALLO CANSIGLIO, LA DORSALE PANORAMICA

E dire che il Running Pentria nelle gare sia presente in due tre atleti è poco ma quando un singolo Pentrino di origini Molisane (Cupone Frazione di Cerro al Volturno) che vive da anni a Noventa di Piave (VE) e iscritto con una società molisana come la nostra non può che inorgoglire tutti noi soprattutto quando piazza un bel quarto posto nella maratona  di Piancavallo con dislivelli da paura. Ebbene si sempre Lui Mazzocco Andrea presente alla maratona ferma il suo crono in 3h55’26’’ con i suoi dislivelli del 14% su tutto il percorso piazzandosi al quarto posto assoluto della classifica generale. Grande Andrea.

 

  

 

Macchia in corsa 25/08/2018

Tra i 116 atleti /e arrivati erano presenti anche tre pentrini a dire la loro segnalando il primo posto di categoria di Alba Angiolilli che a dir poco ennesimo piazzamento in una stagione agonistica di tutto rispetto visti i tanti impegni che l’attanagliano ; altro pentrino che alla grande firma la sua performans  a soli 300 mt dal traguardo attaccando  il suo presidente è Antonio Angelone che conferma il suo ottimo stato di forma che nelle ultime gare è riuscito a tirare fuori con la consapevolezza di gestire meglio le proprie forze piazzandosi al 71’ posto assoluto con il tempo di 48’20’’ e 10’ di categoria: the president dopo la quarta gara della settimana chiude in 48’47 piazzandosi al 73’ posto assoluto e 11’ di categoria. Prossimo appuntamento Guastameroli la gara dell’uva.

 

Roccapia 23/8

Trail di 1o km nella bellissima Roccapia paesino alle porte di Sulmona. 5 km di pura salita di montagna per poi correre 2km sul pianoro di 5 miglia e 4 km di pura discesa. Bellissima gara caratterizzata dal suo ambiente naturale.The president presente: si è difeso in salita e hadato battaglia in discesa recuperando molte posizioni.  Dura ma bella.

 

Caramarico 21/08

Tra i monte della piana di Gioia questo bellissimo paesino ha ospitato circa 400 atleti alla 10 km di Caramarico. Percorso impegnativo ma particolare: 2 km di sali e scendi, 4 km di salita al 14% e 4 km di discesa. The president presente si è difeso alla meglio in salita ma poi una volta in discesa il suo crono ha segnato punte di 3'30 al km. Chiude in 48' perdendo in salita e recuperando in discesa. Appuntamento al prossimo anno.

 

Fara S.Martino 19/8

Gran bella giornata all'insegna dello sport. Virginillo Gabriele dopo una gara combattutta all'ultimo metro per un soffio perde la seconda posizione in volata piazzandosi comunque sul podio al terzo posto della classifica generale bambini. Ad essere presente nella 10 km the president che dopo aver recuperato le energie dei giorni precedenti ha chiuso la sua gara con un bel tempo di 39'00 netti.

 

Sepino12/08

Bellissima gara immersa nel bellissimo scenario dell'antica Sepino. Presenti Antonio Angelone che conferma il suo buon stato di forma facendo la solita progressione di rimonta nel finale e the president alla sua terza ngara in quattro giorni che si difende alla meglio a portar a termine la sua gara.

 

Borrello11/08

Percorso duro con un continuo sali e scendi tra asfalto e sterrato. CMQ il fascino del passaggio alle cascate del verde appaga gli sforzi di tutti i partecipanti. Presente the president che alla sua seconda gara in due giorni riesce a difendersi portando a termine la gara.Prossimo appuntamento domani a Sepino.

 

Stravilla 09/08

Grande performan di Virginillo Gabriele che piazza un bel 4 posto nella classifica dei bambini. The presiden e Angelone Antonio presenti alla gara dei 10 km dove il grande Angelone mette una firma indellebile sul suo stato di forma con una progressione negl'ultimi km e tral'altro in salita. Grande Antonio. 

 

 

Tre comuni: Roccaraso – Rivisondoli – Pescocostanzo

29/07/2018 

Si è conclusa positivamente per la rappresentanza del Running pentria Domenica 29/7 a Roccaraso: tra 753 società il Running Pentria si è qualificato al 46’ posto. La somma dei piazzamenti dei tre Pentrini presenti ha contribuito all’ottimo piazzamento della società. Ad essere presenti Garau Angelo che piazza un bel 143’ assoluto e 23 di categoria fermando il crono in 1h09’40’’: Angelone Antonio sempre più i forma piazza u bel 373’ posto assoluto e 42 di categoria con il tempo di 1h19’46’’: The President   piazza un 482’ posto assoluto e 73 di categoria con il tempo di 1h25’41’’.  Percorso duro con 400 scalini da superare a Rivisondoli, continui Sali e scendi e caldo afoso. Tutti questi elementi non hanno fermato la carica dei 753.

 

Pescasseroli 14/07

Gara sempre affascinante e ricca di partecipazione: the president è stato presente alla gara piazzandosi 177 in 1h20. 

 

 

Maratona di Copenaghen 13/05

 

1000 km di preparazione,tra ripetute,lunghi,medi,incidenti sul lavoro,incidenti sentimentali,percorso lavorativo da intraprendere: ebbene Lui Di Rienzo Andrea, testardo peggio di una capra Domenica 13 maggio è volato alla volta di Copenaghen accompagnato dalla sua dolce metà Eleonora che con pazienza e amore è riuscita a sopravvivere affianco ad un maratoneta. Si permettetemi un pò di sarcasmo ma questo ragazzo merita la nostra attenzione: non tanto per il risultato ma per la dedizione che mette negli allenamenti. Fidatevi non è facile far conciliare lavoro, amore e allenamenti e soprattutto in una cità come Roma. Possiamo solo dire che stavolta era ad un passo dal successo per l’abbattimento delle fatitiche 3.00h. Purtroppo la sfortuna lo persegue regalandogli problemi fisici al quale si presentano sempre puntuali alle porte di un evento programmato. 90 gg di duro lavoro, di sudore, e poi nel momento di piena forma si presentano loro: problemi muscolari, tendinei.  Questo è il conto che la nostra cara e amata maratona dei 42km e 195mt ci presenta. Non mollare Andrea: sei tutti noi. Comunque il nostro Andrea fino al 20 km ha detto la sua passando in 1h.29 per poi immettersi in  una sorta di calvario di sofferenza dovuto ad una lacerazione muscolare della gamba dx: non ha mollato nonostante fuori dai suoi ritmi: ha chiuso la maratona in 4h00’23’’ piazzandosi al 363’ posto di categoria. Grande Andrea e alla prossima.

 

 

 

 

Maratona di Roma 08/04/2018

 

Si puo’ ben dire che il caldo è stato il protagonista della 24’ edizione della maratona di Roma Capitale che tra i 15000 arrivati ha influito ben poco sul nostro atleta portacolori del Running Pentria  Riggione Adriano primo molisano piazzatosi al 89 esimo posto assoluto e 5 di categoria con il tempo di 2h53’’58’’ migliorando il suo real time di circa 2 minuti; Complimenti da tutti Noi.

 

 Altro pentrino  Antonio Gianfrancesco  con la sua umile costanza ha potato a termine  la sua maratona fermando il crono in 3h42’37’’ piazzandosi al 410’ di categoria; Fernando Gianfrancesco uscito fuori da una situazione febbrile è riuscito comunque a chiudere con un tempo di tutto rispetto: 3h51’22’’piazzatosi al 419 esimo posto di categoria; Raffaele Gianfrancesco già dolorante prima della partenza ha comunque voluto provare la sortita dicendo o la va’  o la spacca: purtroppo la maratona non regala nulla a nessuno per cui il nostro Leone di battaglia ha dovuto rinunciare suo malgrado per via di uno stiramento muscolare e al 5 km si è ritirato per impossibilità fisica a continuare; tutti noi gli auguriamo una pronta guarigione. Altro atleta che chiude una dignitosa gara è il nostro Antonio Angelone alla sua terza maratona e seconda Roma Capitale chiude con un pizzico d’amarezza in 4h55’20’’ piazzandosi al 934 posto di categoria; The president a denti stretti riesce a chiudere la sua 121 esima maratona in 5h19’25’’ ammettendo che stavolta è stata davvero dura per il gran caldo; e in ultimo il nostro “Bolth” Antonio Neri con la sua stazza e la sua voglia di arrivare ha corso i 42.195mt in 6h29’22’’ mangiando tutte le banane rimaste ai ristori. Grande Antonio: molti in poltrona dovrebbero prendere esempio da Te. 

 

 

 

 

Mezza maratona Roma Ostia 11/03/2018:

  

Pos.

Pos. M/F

Pos. Cat.

Pett.

Cognome Nome

Societa'

Cat.

Risultato

 221 

 211 

 14 

 495 

RIGGIONE ADRIANO

 RUNNING PENTRIA 

 SM50 

 01:21:39 

 262 

 249 

 71 

 434 

DI RIENZO ANDREA

 RUNNING PENTRIA 

 SM 

 01:22:48 

 4647 

 4215 

 797 

 5657 

VIRGINILLO NICOLINO

 RUNNING PENTRIA 

 SM50 

 01:51:19 

 5719 

 5060 

 616 

 7666 

ANGELONE ANTONIO

 RUNNING PENTRIA 

 SM35 

 01:56:44 

 6141 

 5384 

 79 

 7667 

FELLA GINO

 RUNNING PENTRIA 

 SM65 

 01:59:08 

 6977 

 1003 

 58 

 F1036 

ANGIOLILLI ALBA

 RUNNING PENTRIA 

 SF55 

 02:04:55 

 7594 

 1203 

 174 

 F1037 

GARGANO ROSSELLA

 RUNNING PENTRIA 

 SF50 

 02:10:47 

 7931 

 1330 

 281 

 F1933 

ARMENTI ERNESTINA

 RUNNING PENTRIA 

 SF40 

 02:14:56 

 8893 

 7148 

 1364 

 7669 

NERI ANTONIO

 RUNNING PENTRIA 

 SM50 

 02:39:18 

 6024 

 5295 

 77 

 7668 

LABBATE GIOVANNI

 RUNCARD 

 SM65 

 01:58:28

 2622 

 2470 

 521 

 7670 

PAZZOLA CRISTIAN

 RUNCARD 

 SM40 

 01:41:38 

  Questa è la classifica della Roma Ostia 2018. Trasferta storica per il Running Pentria ad una classica come la Roma Ostia. Ben 9 atleti,tre donne e 10 accompagnatori. A dire la meglio è stato il solito Riggione Adriano con una performans di tutto rispetto. A seguire il nostro Andrea Di rienzo reduce da un incidente stradale di appena 15 gg fà non è voluto mancare all’appuntamento capitolino che se pur sofferente è riuscito a chiudere con un tempo da Recordman. Altro atleta impegnato nel suo test pre maratona è Angelone Antonio che riesce a chiudere il suo primo real time in una mezza maratona. Esordio in una gara ufficiale e per di più in una classica il nostro Fella Gino che chiude la sua prima prova agonistica sulla distanza sotto le due ore; e non possiamo fare a meno di parlare delle nostre atlete come Alba Angiolilli, Rossella Gargano e Ernestina Armenti alla sua seconda mezza maratona migliorandosi di 30 min. circa. Nonostante la caduta alla partenza il nostro Antonio per l’ennesima volta ha detto”io ci sono” chiudendo la sua mezza tra influenza e caduta. E all’esordio della nuova EPS dell’atletica Agnone spicca il nome di Giovanni Labbate sulla soglia dei 70 e Pazzola Cristian che è riuscito a migliorare il suo real Time. Un ringraziamento và alla famiglia Armenti al seguito di Ernestina, al marito di Rossella, a Lazar e moglie, ad Antonio Matrunola sempre  pronto con le sue battute, a Samantha, ad Antonella, alla signora Fella e  Eleonora.

 Grazie di cuore.

 

 

Mezza maratona di Napoli 04/02/2018

 

 Prima uscita ufficiale 2018 per il Running Pentria con ben 9 presenze tra i 6000 partecipanti. Iniziamo con un elogio tutto al femminile con la New Entry Ernestina Armenti che ferma il suo primo crono in una mezza maratona in 2h3515’’piazzandosi al 196 esimo posto di categoria e 5229 della classifica assoluta. Cosa aggiungere: pensare che si è iscritta al nostro gruppo due mesi fà, non ha mai partecipato ad una competizione agonistica e soprattutto ad  una 21.095; il tutto fa ben sperare in un’ atleta di carattere e chissà se non dirà la sua nelle prossime gare. In bocca al lupo alla nostra Ernestina.  Altra donna che pian piano stà dicendo la sua è Rossella Gargano che ferma il suo crono in 2h06’58’’ piazzandosi al 4646 esimo posto assoluto e 130esima di categoria: al giro di boa del 10 km incrociavo Alba in fuga dalle sue compagne di società con  circa 2 km di vantaggio sù Rossella; sul finire della distanza Alba doveva cedere al ritmo sostenuto della sua compagna Rossella che oltre a recuperare il ritardo inflitto la sorpassava con quasi 2 minuti di real Time. Complimenti a Rossella. Nominata poco fa la nostra Alba Angiolilli che aveva provato la sortita ha chiuso in 2h08’15’’piazzandosi al 4701esimo posto assoluto e 51esima di categoria.  Dopo la fuga Alba ha ammesso il calo di ritmo e confermato l’ottima forma della sua compagna Rossella. Alla prossima Alba. Tra gli uomini sono stati presenti Di Rienzo Andrea accompagnato dalla sua compagna Eleonora che chiude in 1h24’43’’ piazzandosi al 200 esimo posto assoluto e 68 esimo di categoria. Andrea in piena preparazione per la prossima maratona di Roma ha confermato la condizione fisica in crescendo per cui ci farà ben sperare in qualche sorpresa di new Real Time. Buon lavoro Andrea. Compagno di viaggio Riggione Adriano che chiude in 1h24’43’’ piazzandosi al 201 esimo posto assoluto e 63 esimo di categoria. Questa mattina prima della partenza era influenzato e scarico moralmente per via dell’influenza: ma poi l’istinto dell’atleta ha prevalso per fargli iniziare la stagione agonistica al meglio. Complimenti ad Adriano. Altro atleta influenzato che non ha mollato perché come il proverbio dice il Leone perde i denti ma non la fame  è Gianfrancesco Raffaele che ferma il suo crono in 1h29’40’’ piazzandosi al 453 esimo posto assoluto e 44 esimo di categoria. Ottima prestazione per il nostro matador che non molla mai. Complimenti Raff. Cosa dire di lui: Gianfrancesco Antonio ferma il suo crono in 1h34’01’’ piazzandosi al 862 esimo posto assoluto e 182 esimo di categoria. Ogni volta prima della partenza dice che non si è allenato: chiedo: ma allora come fà?? Carattere competitivo e testardo. Quando gareggia entra in una sua dimensione: sofferenza e andare avanti. In gamba Tony. Altro corridore con caratteristiche da matador è Gianfrancesco Fernando che chiude in 1h37’47’’ piazzandosi al 1248 esimo  posto assoluto e  165 esimo di categoria.  Lui è il nostro punto di riferimento per Antonio e Nicola al quale persiste una lunga competizione che prima o poi si avvererà la gloriosa disfatta del nostro Fernando. Cmq complimenti anche se è sofferto scrivertelo. The president anch’esso alle prese con l’influenza non demorde concludendo la sua prova in 1h56’15’’ piazzandosi al 3578 esimo posto assoluto e 601 esimo di categoria. Prossimo appuntamento 11 marzo alla Roma Ostia.

Contrattura al polpaccio

Contrattura al polpaccio - A.S.D. Running Pentria

Capita spesso nelle mie settimane lavorative di massaggiare atleti che hanno problemi muscolari relativi alla muscolatura dei polpacci o più precisamente tricipite surale, dopo le competizioni domenicali dove l’impegno muscolare è decisamente maggiore rispetto alla settima di allenamento appena terminata.

In genere la sensazione di dolore che  viene descritta dai miei pazienti è abbastanza comune con dolorosità al tatto, difficoltà a flettere il piede dorsalmente e senso di pesantezza nella deambulazione con difficoltà a stare sugli avampiedi e a scendere le scale.

La funzione di questi muscoli è quella appunto di flettere il piede per permettere l’avanzamento durante la corsa,quindi provate solo ad immaginare quante volte il piede durante la giornata si flette e soprattutto in una gara di corsa  con che velocità e intensità si flettono i nostri piedi per portarci in avanti.

Le indagini preliminari da fare su un podista riguardano: L’ analisi posturale dove vengono indagate tutte le possibili componenti dell’appoggio del piede che possono in qualche modo influenzare la spinta del piede durante la corsa, dopodiché si valuta il consumo delle scarpe,se sono ancora valide come ammortizzazione (quindi durata di vita della scarpa)e soprattutto se c’è una componente maggiore di consumo in pronazione o supinazione . Quest’ ultima valutazione è fondamentale per capire quali sono i compartimenti muscolari maggiormente sollecitati durante la corsa.

Una volta fatte queste valutazioni preliminari si cercano manualmente le zone del polpaccio che risultano più dure al tatto dopodiché si decide quale  procedura e  tecnica manuale migliore con cui procedere per massaggiare.

Per esperienza personale trovo utile il massaggio di tipo trasverso dove il paziente atleta viene informato del dolore che potrebbe sentire in seduta, Trovo utile anche applicazione a fine seduta del kinesio taping che completa il lavoro del massaggio decontratturante con un’azione decompressiva continua.

Come elettromedicale a parere mio sarebbe consigliabile un breve numero di tecar ove necessario quindi non sempre!

Altro aspetto fondamentale per il podista è la ripartizione del carico post contrattura, io consiglio sempre di riprendere a correre in modo molto tranquillo con una durata di tempo dimezzata rispetto ai carichi quotidiani almeno fin quando il dolore e la libertà dei movimento del piede non viene finalmente ripristinata.

Conclusioni finali:

anche in questo caso il lavoro di team composto da preparatore atletico, massaggiatore e fisioterapista gioca un ruolo fondamentale in quanto un atleta ben seguito con ripartizione di carichi di allenamento adeguati e pronta “manutenzione” dei muscoli, riuscirà a togliersi qualche soddisfazione senza dover ricorrere ai ripari in seguito ad un infortunio.

Buona corsa a tutti.

Fascite plantare da Podisti .doc

Fascite plantare da Podisti .doc - A.S.D. Running Pentria

Sembra sempre tutto normale e naturale quando la mattina suona la sveglia,ci si alza dal letto e presi dalla fretta si calzano le scarpe e subito via a correre, può capitare però che questa routine venga bruscamente interrotta dalla fascite plantare che una notevole percentuale di podisti ha purtroppo sperimentato almeno una volta nella sua carriera di corsa.

I piedi durante la corsa subiscono innumerevoli traumi che vanno dal salire e scendere marciapiedi,affrontare strade non sempre con suolo regolare,salite,discese e quant’ altro, tutti questi fattori insieme ad alterazioni delle catene cinetiche muscolari producono nel tempo un’infiammazione a livello del legamento arcuato posto tra il calcagno e la base delle dita.

Il dolore della fascite in genere si manifesta la mattina al risveglio con difficoltà a flettere dorsalmente il piede e un forte dolore nella zona postero mediale del calcagno. Questo dolore può arrivare fino a causare una forte zoppia che in genere dopo 5 o 10 minuti si riduce  permettendo all’atleta di poter camminare quasi bene. Per quanto riguarda la corsa il meccanismo è più o meno simile,tranne nelle fasi acute in cui il dolore è talmente forte da causare anche lo stop obbligatorio dopo pochi minuti dall’inizio della seduta di allenamento.

Il decorso della fascite plantare è piuttosto lungo e può durare anche diversi mesi se si sceglie di effetturae un riposo attivo o semplicemente trascurare il problema.

Come si può curare?

La prima cosa da fare per un atleta con questa problematica è  fermarsi o ridurre i km di allenamento almeno nella fase acuta. La  ripresa degli allenamenti deve essere progressiva iniziando dal correre pochi km  a ritmo tranquillo per ridurre gli impatti il più possibile e alternare cammino a corsa per pochi minuti e preferibilmente su percorso erboso oppure su percorso con asfalto regolare.

Negli atleti che ho potuto seguire con questo problema, ho trovato utile far un’indagine oltre  che sul dolore, a  360 gradi e cioè valutare tutte le componenti posturali e strutturali che potrebbero aver portato a tale infortunio. Spesso ho riscontrato una grande rigidità a livello della muscolatura posteriore degli arti inferiori quindi di ischio crurali e tricipiti surali.

Quindi il primo lavoro è stato allungare questi gruppi muscolari ripristinando le caratteristiche elastiche e funzionali per poi lavorare con massaggio trasverso direttamente sul problema.

All’atleta ho chiesto di fare più stretching aggiungendo esercizi di allungamento aiutandosi anche con un elastico inserendo almeno una volta a settimana una seduta di stretching propriocettivo per i piedi.

Le linee guida in ambito riabilitativo indicano riposo ghiaccio e terapia strumentale e in alcuni casi bendaggio funzionale ma noi sappiamo bene cosa significhi per un podista dirgli di stare fermo per un tempo indeterminato che va dal mese a circa sei mesi.

Altro accorgimento importante per il podista è controllare spesso l’usura delle scarpe che negli ultimi anni  sembrano finire la loro efficienza a circa 700-800 km. Un’ usura eccessiva della scarpa porta ad esaurire la struttura ammortizzante che limita gli effetti dell’urto del piede al suolo in fase di appoggio.

Quest’ ultimo  insieme ad una corretta ripartizione dei carichi di allenamento sono solo alcuni dei tanti accorgimenti che il podista può avere per cercare di mantenere una corsa sempre efficiente col minor danno fisico possibile. Come dicevo all’inizio la sensazione di dolore che inizia dalle prime ore del mattino per protarsi tutto il giorno, corsa compreso,non  fa piacere a nessuno.

L’Infortunio: quando il dolore non è solo Fisico

Tutti coloro che si cimentano in un’attività sportiva, sono andati incontro, almeno una volta nella vita, a problematiche di ordine fisico di diversa gravità.

L’infortunio, infatti, è un incidente che può avvenire in seguito a carichi gestiti male o ad indebolimenti organici, si tratta in genere di un segnale forte che il corpo manda alla sede centrale (cervello) per avvisarla che qualcosa si è rotto, che un equilibrio è andato in frantumi.

Adesso cosa sia un infortunio ed in quante tipologie si può classificare, bene o male possiamo intuirlo un pò per conoscenza diretta e un pò per esperienza. Sappiamo tutti infatti cosa sia uno strappo o una rottura di un legamento (almeno per sentito dire), però pochi sanno cosa avviene a livello mentale in termini di umore ed autostima.

Cosa accade alla mente di una persona che si infortuna?

Beh è una domanda dalla non unica risposta, prima di tutto occorre stabile di quale infortunistica si tratta e di che gravità sia: un danno organico che richiede un intervento chirurgico sarà assorbito dalla persona con maggiore preoccupazione circa la propria salute e la successiva ripresa sportiva, parimenti, una lesione minore che implica l’uso di terapie conservative o che rientra in un quadro di recupero a breve distanza, susciterà reazioni di maggiore ottimismo.

Fin qui, mi sembra che dovremmo concordare tutti!

Ma cosa accade veramente nell’uno e nell’altro caso allo sportivo?

La prima reazione che si può osservare spesso, è la negazione del problema, la persona infatti, pur consapevole di aver subito un danno, lo nega come se esso non fosse presente, continua ad allenarsi, ignora eventuali gonfiori o malesseri legati al problema fino a quando il dolore diventa insopportabile tale da richiedere l’intervento di figure professionali specifiche.

Negare, in questi casi, serve alla mente per difendersi da quello che potrebbe succedere e che sa accadrà realmente quando si farà scivolare via il velo che ci separa dalla realtà, si tratta di un modo per difendersi dall’ovvio e per ritardare il doversi sobbarcare del problema in prima battuta.

Quando, ci si trova, invece, di fronte ad atleti con una storia di sport alle spalle, l’atteggiamento è diverso, in questi casi l’infortunio, per quanto maggiormente atteso e allo stesso tempo sperimentato, può diventare un vero e proprio malessere psicologico (questo può succedere anche agli amatori ma con modalità diverse che di seguito spiegherò).

L’atleta di elite, è una persona che ha strutturato la propria identità su quello che fa, quindi il gesto atletico diventa uno dei suo tanti modi per esprimere se stesso.

L’impedimento alla pratica sportiva in seguito ad infortunio, determina non solo un forte calo motivazionale ma anche una seria e profonda preoccupazione circa la propria ripresa agonistica ai livelli di sempre e questo come si può ben intuire, ha dei pericolosi risvolti per tutto l’impianto psicologico/identitario della persona.
Non tralasciamo neanche di dire che in questi casi, la persona vive di quello che fa, quindi oltre al danno fisico e psicologico, c’è anche un danno lavorativo, per questo l’insorgenza di depressione e scarsa autostima in questi atleti è maggiore rispetto a coloro che praticano sport per divertimento o svago.

Quando l’infortunio, è diventato un cancro che abbatte le difese dell’autostima del soggetto, stiamo di fronte ad una patologia non più organica bensì mentale che può essere approcciata in vari modi, uno di questi, che reputo molto valido, fa uso della PNL (programmazione neurolinguistica).

Attraverso una serie di prove guidate dallo psicologo, l’atleta pian piano riesce a riappropriarsi non solo degli schemi mentali inerenti il gesto atletico ma anche della relativa motivazione a farli, incrementando così, di volta in volta, il valore della propria autostima.

Si tratta di sessioni abbastanza complesse in cui si chiede alla persona di immaginarsi in una situazione agonistica e di pensarsi invece come semplice spettatore per valutare insieme le differenze sia emotive che fisiche.

La PNL oggi giorno è molto usata in diversi ambiti di vita e c’è anche purtroppo scarsa attenzione per chi maneggia certi materiali, di norma questo lavoro dovrebbe essere ad appannaggio degli psicologi, però sovente capita che si sente parlare di PNL fatta da “motivatori” (li virgoletto perchè per me non è una categoria professionale riconosciuta), quindi esorto alla massima attenzione quando vi riferite a certe sfere di intervento.

Per quanto riguarda invece l’infortunio all’atleta amatoriale, c’è da dire che l’incidenza di perdita di fiducia e stima in se stesso, è più bassa, una quota c’è sempre, però è minore, diventa patologia, però, in tutte quelle persone che fanno discendere il proprio valore dall’attività sportiva praticata.

In questi casi l’infortunio viene vissuto come una punizione, una pena ingiusta, uno stop forzato che fa innervosire, quindi potrebbero verificarsi atteggiamenti collerici etero ed auto rivolti capaci di guastare anche le relazioni affettive intrattenute con partner, parenti o amici.

Non esiste una cura contro l'”ingiustizia percepita”, esistono invece, tecniche di rilassamento tipo training autogeno capaci di riportare un pò di equilibrio in un organismo scosso da un evento non previsto.

Il senso di un infortunio non risiede nel danno in sè ma nel significato che la persona gli attribuisce, vien da sè che chi ha un panorama ristretto con scarse risorse reagirà in un modo chi invece, ha interessi e reti di sostegno vuoi familiare o amicale, reagirà in un altro.
La psicologia dello sport non cura ma sostiene le persone nel loro momento di difficoltà ecco perchè è importante affidarsi a professionisti qualificati che sanno cosa maneggiano ma sopratutto sanno cosa fanno.